Educazione Continua in Medicina

La formazione continua in Italia

In Italia, dopo un lungo periodo di discussione, la situazione ha conosciuto una rapidissima evoluzione. Il Decreto legislativo n. 229 del 19 giugno 1999 (che ha integrato quello n. 502 del 30 dicembre 1992) ha infatti istituzionalizzato anche nel nostro paese l'Educazione Continua in Medicina (ECM) secondo due prime, successive fasi sperimentali che hanno impegnato gli anni 2000 e 2001.L'elaborazione del programma di ECM è stata affidata ad una Commissione Nazionale per la Formazione Continua, costituita con decreto del Ministro della Sanità del 5 luglio 2000, che ha definito un percorso graduale, articolato in più fasi.

A fine 2001, come s'è detto, si è conclusa una doppia fase sperimentale che ha riguardato attività formative sia residenziali sia a distanza, per le quali la Commissione ha provveduto ad attribuire i relativi Crediti formativi ECM sulla base della domanda di "accreditamento ECM" presentate dagli organizzatori. Va peraltro precisato che i crediti attribuiti nelle due fasi sperimentali, che sono state essenzialmente volte alla validazione del sistema e delle relative procedure, non sono utili per il conseguimento dell'ammontare dei crediti formativi.

A partire da gennaio 2002 e per la durata di un quinquennio, ogni operatore della Sanità dovrà raccogliere 150 Crediti formativi ECM.

Le manifestazioni che possono rientrare nel programma di ECM appartengono a due grandi categorie: Attività formative residenziali, quali, ad esempio, congressi, convegni, seminari, corsi, ecc.  Attività formative a distanza (programmi di autoformazione), per le quali l'utente non deve spostarsi dal suo luogo di lavoro o dal proprio domicilio, che prevedono l'utilizzo di materiale cartaceo o informatico. Per questi programmi deve essere previsto un sistema di valutazione del livello di apprendimento.

Cool Links : http://ecm.sanita.it/

Appendice: la Commissione: